“I disegni di Palma il Giovane nella collezione Sagredo «Tomo sesto»” Stefania Mason
ZeL Edizioni, 2024
Volume realizzato con il sostegno di Tavolozza Foundation, Wolfgang Ratjen Stiftung, Liechtenstein, e Save Venice
Il libro sarà presentato nel Rosand Library & Study Center di Save Venice con l’autore e Prof. Giulio Zavatta.
«Out of the Sagredo Collection which was sold by Auction at Langfords, 1764, when near three hundred drawings by this Master (Palma il Giovane) were sold. Till then they were little known in England». Tale iscrizione sul verso di uno studio per le Stimmate di san Francesco ha fornito lo snodo per una ricerca volta alla ricostruzione del «Tomo sesto Giacomo Palma», segnalato da Francesco Algarotti nel 1743 al ministro di Augusto III a Dresda tra i 50 volumi di disegni conservati fino a una decina d’anni prima nel palazzo veneziano di Zaccaria Sagredo (1653-1729). La collezione del nobile, che aveva riversato tutte le sue energie e risorse economiche nella passione per i disegni creando una straordinaria raccolta di più di 8.000 fogli, andò dispersa a un decennio dalla sua scomparsa e già da metà Settecento gli album prendono le strade più diverse, disseminandosi sul mercato internazionale. I fogli sciolti sono però riconoscibili per il particolare sistema di catalogazione usato da Sagredo: apporre la sigla del nome dell’artista seguita da un numero progressivo sulle montature e inserirli a penna sul verso. Data l’elevata quantità di fogli di Palma recuperati, si è cercato di ricostruire, per quanto in modo inevitabilmente parziale, il tomo a lui dedicato, mediante la sequenza dei numeri sui versi, di comprendere le scelte del proprietario e il suo livello di connoisseurship. Last but not least, attraverso la varietà di tecnica e cronologia dei 123 fogli, di cui consta il catalogo – reperiti in gabinetti di disegni europei e statunitensi, in collezioni private e sul mercato antiquario, in buona parte inediti o non collegati ai relativi dipinti – seguire l’intero percorso artistico di Palma come disegnatore.
Stefania Mason, attuale presidente della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, è stata professore ordinario di Storia dell’arte moderna e direttore della Scuola di specializzazione in Storia dell’arte all’Università di Udine. Studiosa di pittura e grafica veneta, ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni, monografie e cataloghi ragionati, ricordiamo in particolare quello monumentale su Palma il Giovane, ma anche i contributi su Carpaccio, Bassano, Tiziano, Paolo Fiammingo, Sebastiano Mazzoni, Veronese, ha collaborato o curato grandi mostre (Colonia/Parigi; Ajaccio 2018; Venezia/Washington 2018) e partecipato a numerosi convegni internazionali (Braunschweig, Parigi, Nantes, Bordeaux, Cambridge, New York). Ha ideato e diretto il progetto “Il collezionismo artistico a Venezia dalle origini al Settecento”, per la Fondazione Venezia, culminato nei tre volumi (2007, 2008, 2009). Ha fatto parte dell’Advisory Committee del Getty Research Institute, di Los Angeles, ed è stata Chercheur invité all’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi nel 2011 per il programma RETIF (Répertoire des tableaux italiens des collections publiques françaises). Fa parte del comitato scientifico di « Arte Veneta », « ArtItalies » ed è socia dell’Ateneo Veneto.
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